- Uno studio ha rivelato che le donne anziane svolgono il doppio del lavoro non retribuito degli uomini in tutto il mondo. Le donne con più di 60 anni trascorrono in media quattro ore al giorno a svolgere lavori domestici.
- La segretaria dell'istruzione Betsy Devos sta proponendo nuove linee guida al Titolo IX che cambierebbero il modo in cui le scuole gestiscono la cattiva condotta sessuale. DeVos sta ricevendo diverse critiche, secondo cui le modifiche proposte per quanto riguarda le linee guida sulle denunce e le segnalazioni renderebbero "le scuole meno sicure" per le sopravvissute, perché forniscono una maggiore protezione alle scuole e agli accusati.
- Le morti femminili legate al consumo di alcol sono aumentate del 67 per cento, secondo una ricerca dell'Università di Washington.
- Quasi il 70 per cento delle donne a Tokyo supporta l'esistenza delle carrozze per sole donne.
- Una cameriera di Vancouver Island sostiene di essere stata drogata, portata alla base navale di Esquimalt e aggredita sessualmente.
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Le donne anziane svolgono quasi il doppio del lavoro non retribuito rispetto agli uomini
Articolo originale su Feminist Current.
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Tanga come prova per assolvere uomo da accusa di stupro. #ThisIsNotConsent
Articolo Originale su Feminist Current
- Le donne irlandesi stanno postando immagini della loro biancheria intima con l'hashtag #ThisIsNotConsent, per protestare dopo che il tanga di un'adolescente vittima di stupro è stato usato come prova per assolvere il suo stupratore. L'avvocata della difesa ha detto alla giuria: "Doveste guardare come era vestita. Indossava un tanga di pizzo sul davanti", e ciò avrebbe indicato che la vittima era "pronta a incontrare qualcuno e a stare con qualcuno sessualmente".
- L'Irlanda annuncia un piano per combattere le disuguaglianze sessuali nell'istruzione superiore, preservando 45 cattedre per cui possono candidarsi solo donne.
- Quattro uomini hanno picchiato due donne coreane ieri sera a Seoul perché ritenevano che le donne fossero femministe a causa dei loro capelli corti.
- Sebbene il divario retributivo si stia riducendo, le donne australiane devono ancora affrontare un deficit salariale medio di 25.717 dollari all'anno, rispetto ai loro colleghi maschi.
- Pare che alcuni dei peggiori padroni di casa di New York City stiano usando le loro proprietà per aiutare i papponi e i trafficanti a nascondere i bordelli ed eludere le forze dell'ordine.
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Saskatchewan introduce legge per consentire che si informino le donne del passato di violenza degli uomini
Articolo originale su Feminist Curren.
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| Clare Wood fu uccisa da George Appleton nel 2009. Lui aveva un passato di violenza domestica di cui lei non era a conoscenza. |
- Saskatchewan è la prima provincia Canadese a introdurre la "Legge di Clare", che permette alla polizia di informare le donne del fatto che l'uomo che sanno frequentando ha un passato di violenza e abusi sulle donne.
- Il partito laburista britannico ha minacciato un membro femminile con un'azione disciplinare per aver definito uomo un maschio trans identificato.
- Un uomo della Florida è stato accusato per aver postato sul dark web un video in cui stupra sua figlia di due anni.
- Centinaia di milioni di donne sono considerate “scomparse” in Asia e nell'Europa dell'Est come risultato dell'estrema preferenza per i maschi e l'infanticidio femminile. Più di 20 paesi presentano rapporti di sesso "fortemente asimmetrici", arrivando ad avere 80 bambine ogni 100 bambini.
- La senatrice Yvonne Boyer vuole che il governo si occupi dello studio della storica — e apparentemente ancora in corso — sterilizzazione forzata delle donne Indigene negli ospedali Canadesi.
Jaymes Todd si dichiara colpevole dell'omicidio di Eurydice Dixon
Articolo originale su Feminist Current
- Giovedì scorso, Jaymes Todd si è dichiarato colpevole dello stupro e dell'uccisione della comica Eurydice Dixon. La morte di Dixon, 22 anni, ha sollevato grande clamore in Australia relativamente al tema della violenza sulle donne.
- West Virginia e Alabama stanno prendendo iniziative per vietare l'aborto a tutte le residenti.
- Il numero medio di aggressioni sessuali segnalate alla polizia canadese è aumentato del 25% dall'inizio del movimento #MeToo, anche se questo non ha portato a un corrispondente aumento delle accuse di carattere penale.
- Google porrà fine alla sua politica di costringere le dipendenti a rinunciare al diritto di portare in tribunale i casi di molestie sessuali. Una vittoria per 20.000 lavoratrici e lavoratori che la scorsa settimana hanno organizzato uno sciopero per protestare sulla gestione dell'azienda in merito delle molestie.
- Martedì scorso, le Girl Scouts of America hanno intentato una causa per violazione di marchio contro i Boy Scouts of America al fine di prevenire la perdita di adesioni del marchio, dopo che i Boy Scouts hanno deciso di rimuovere il "Boy" dal titolo e permettere alle ragazze più grandi di unirsi. I Boy Scout hanno così dichiarato:
"Applaudiamo ogni organizzazione che si impegna per formare carattere e leadership nei bambini e nelle bambine, incluse le Girl Scout degli Stati Uniti, e crediamo che entrambe le organizzazioni abbiano l'opportunità di servire ragazze e ragazzi appartenenti alle nostre comunità".
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La Posizione Femminista Sull'Autoidentificazione del Genere
Thread originale di Lesbian Voices:
C’è troppa disinformazione in giro circa la posizione femminista riguardo l’impatto dell’ideologia dell’autoidentificazione del genere. La nostra posizione è, essenzialmente, di salvaguardia – dei bambini, delle donne, delle lesbiche.
Per quanto concerne i bambini, le questioni da considerare sono diverse. Prima di tutto c’è l’assenza di modi oggettivi per determinare chi sia trans e chi non lo sia. Studi e ricerche hanno dimostrato che la gran parte dei bambini che manifesta disforia di genere desiste e si rivela spesso essere omosessuale, se si concede loro di fare naturale esperienza della pubertà.
Secondo punto: i trattamenti ormonali sono prescritti off-label. Non abbiamo la più pallida idea di quale potrebbe essere il loro impatto a lungo termine. Sappiamo, però, quali sono gli effetti a lungo termine del Lupron, un farmaco per il blocco della pubertà, e che questi comprendono assottigliamento delle ossa, osteoporosi e dolore cronico.
Terzo: i farmaci per il blocco della pubertà, accanto agli ormoni usati nelle terapie, conducono alla sterilizzazione, in quanto impediscono la maturazione dei gameti. Quarto: alcuni gruppi di persone, tra cui bambini con autismo e giovani lesbiche, sono presenti in numero spropositato tra i diagnosticati come trans. Questo fa sorgere quesiti riguardo la loro vulnerabilità.
Quinto: ci sono prove del fatto che la presenza di disturbi (depressione, ansia, ecc), traumi e omofobia, siano fattori che contribuiscono alle diagnosi come trans. In questi casi, sarebbe opportuno usare trattamenti che non si limitino a confermare la presenza di transgenderismo ma che puntino ad alleviare la presenza di sofferenza. Gli attivisti trans, però, accusano queste proposte di costituire terapia di conversione.
Sesto: si è verificato un enorme incremento nel numero di ragazze adolescenti che si dichiarano trans pur non avendo mostrato segni di disforia nell’infanzia. Il fenomeno è noto come disforia di genere a insorgenza rapida (ROGD). Gli attivisti trans stanno ostacolando la ricerca del fenomeno.
Per donne e ragazze, la rimozione di alcuni diritti e in particolare quelli ad avere spazi separati per sesso, sono cruciali. Al fine di permettere a tutte le donne di partecipare appieno alla vita pubblica è importante che esistano anche luoghi non accessibili a persone con corpi maschili.
Ciò è particolarmente vero per le donne in condizione di vulnerabilità, e quindi importante nelle carceri, nei rifugi per vittime di violenza e nei centri per vittime di stupro. Per molte donne è fondamentale che esistano luoghi solo per donne, dove possano sentirsi al sicuro, più supportate e capire, e dove possano lavorare per ricostruire la propria fiducia in sé.
Studi suggeriscono anche che le donne disabili sono a maggior rischio di violenza maschile. Le donne più vulnerabili, comprese le anziane, necessitano di assistenza e hanno il diritto di essere seguite da personale di sesso femminile, se lo desiderano.
È dimostrato che il 70% delle ragazze sotto i 14 anni ha subito qualche forma di abuso sessuale. Ciononostante, diverse scuole, nonché l’associazione Girl Guides stanno modificando le proprie normative per consentire a ragazzi che si identificano come trans di condividere gli spazi delle ragazze con queste ultime, negando a loro la possibilità di stabilire limiti.
Le donne lesbiche affrontano tutte le problematiche menzionate e altre ancora. Nel movimento per l’autoidentificazione del genere la lesbofobia si manifesta in molti modi. Molte ragazze “non conformi al genere”, che non di rado sono lesbiche, vengono avviate verso la transizione per il semplice fatto di non essere conformi alle arbitrarie e culturali nozioni di femminilità.
Giovani lesbiche butch subiscono pressione in direzione della transizione per via della diffusione dell’omofobia. Hannah Gadsby ha raccontato di aver ricevuto un messaggio da qualcuno che le ha detto che era suo dovere verso la comunità fare coming out come trans. Lei non è trans. Tutto questo non è privo di conseguenze.
Donne butch avanti con l’età hanno raccontato di aver iniziato a mettere in dubbio la propria identità e a domandarsi se sono trans per via della quantità di persone che chiedeva loro se lo fossero. Non aiuta il fatto che la parola lesbica sia considerata antiquata ed escludente.
Il che ci porta al tremendo concetto del soffitto di cotone, espressione che si riferisce all’intimo indossato dalle lesbiche che, per ovvie ragioni, si rifiutano di avere rapporti con uomini che si identificano come trans. Sebbene sia del tutto sensata, è una posizione considerata bigotta e colma d’odio da uomini che si definiscono lesbiche.
La situazione ha condotto al fatto che alcune giovani lesbiche hanno intrapreso relazione con questi uomini per via della pressione e della difficoltà di rifiutarsi, come membri delle comunità queer. Ne conseguono molestie quotidiane alle lesbiche, e continui tentativi di forzarle all’idea del sesso con uomini.
Nulla di tutto ciò costituisce un attacco alle persone trans. Capiamo le difficoltà che queste possono affrontare e supportiamo i loro diritti alla sicurezza, al lavoro, al sostentamento e all’assistenza sanitaria. Si tratta semplicemente di credere che i nostri diritti alla sicurezza, alla privacy e alla dignità non debbano risultarne erosi.
Allo stesso tempo, sosteniamo che sia importante assicurarsi che i gruppi di persone più vulnerabili (bambini in particolare) ricevano tutta l’assistenza di cui hanno bisogno e siano tutelati. Le problematiche con cui stiamo avendo a che fare sono complesse e un approccio che prevede misure uguali per tutti è oltremodo inadeguato.
Thread originale di Lesbian Voices:
C’è troppa disinformazione in giro circa la posizione femminista riguardo l’impatto dell’ideologia dell’autoidentificazione del genere. La nostra posizione è, essenzialmente, di salvaguardia – dei bambini, delle donne, delle lesbiche.
Per quanto concerne i bambini, le questioni da considerare sono diverse. Prima di tutto c’è l’assenza di modi oggettivi per determinare chi sia trans e chi non lo sia. Studi e ricerche hanno dimostrato che la gran parte dei bambini che manifesta disforia di genere desiste e si rivela spesso essere omosessuale, se si concede loro di fare naturale esperienza della pubertà.
Secondo punto: i trattamenti ormonali sono prescritti off-label. Non abbiamo la più pallida idea di quale potrebbe essere il loro impatto a lungo termine. Sappiamo, però, quali sono gli effetti a lungo termine del Lupron, un farmaco per il blocco della pubertà, e che questi comprendono assottigliamento delle ossa, osteoporosi e dolore cronico.
Terzo: i farmaci per il blocco della pubertà, accanto agli ormoni usati nelle terapie, conducono alla sterilizzazione, in quanto impediscono la maturazione dei gameti. Quarto: alcuni gruppi di persone, tra cui bambini con autismo e giovani lesbiche, sono presenti in numero spropositato tra i diagnosticati come trans. Questo fa sorgere quesiti riguardo la loro vulnerabilità.
Quinto: ci sono prove del fatto che la presenza di disturbi (depressione, ansia, ecc), traumi e omofobia, siano fattori che contribuiscono alle diagnosi come trans. In questi casi, sarebbe opportuno usare trattamenti che non si limitino a confermare la presenza di transgenderismo ma che puntino ad alleviare la presenza di sofferenza. Gli attivisti trans, però, accusano queste proposte di costituire terapia di conversione.
Sesto: si è verificato un enorme incremento nel numero di ragazze adolescenti che si dichiarano trans pur non avendo mostrato segni di disforia nell’infanzia. Il fenomeno è noto come disforia di genere a insorgenza rapida (ROGD). Gli attivisti trans stanno ostacolando la ricerca del fenomeno.
Per donne e ragazze, la rimozione di alcuni diritti e in particolare quelli ad avere spazi separati per sesso, sono cruciali. Al fine di permettere a tutte le donne di partecipare appieno alla vita pubblica è importante che esistano anche luoghi non accessibili a persone con corpi maschili.
Ciò è particolarmente vero per le donne in condizione di vulnerabilità, e quindi importante nelle carceri, nei rifugi per vittime di violenza e nei centri per vittime di stupro. Per molte donne è fondamentale che esistano luoghi solo per donne, dove possano sentirsi al sicuro, più supportate e capire, e dove possano lavorare per ricostruire la propria fiducia in sé.
Studi suggeriscono anche che le donne disabili sono a maggior rischio di violenza maschile. Le donne più vulnerabili, comprese le anziane, necessitano di assistenza e hanno il diritto di essere seguite da personale di sesso femminile, se lo desiderano.
È dimostrato che il 70% delle ragazze sotto i 14 anni ha subito qualche forma di abuso sessuale. Ciononostante, diverse scuole, nonché l’associazione Girl Guides stanno modificando le proprie normative per consentire a ragazzi che si identificano come trans di condividere gli spazi delle ragazze con queste ultime, negando a loro la possibilità di stabilire limiti.
Le donne lesbiche affrontano tutte le problematiche menzionate e altre ancora. Nel movimento per l’autoidentificazione del genere la lesbofobia si manifesta in molti modi. Molte ragazze “non conformi al genere”, che non di rado sono lesbiche, vengono avviate verso la transizione per il semplice fatto di non essere conformi alle arbitrarie e culturali nozioni di femminilità.
Giovani lesbiche butch subiscono pressione in direzione della transizione per via della diffusione dell’omofobia. Hannah Gadsby ha raccontato di aver ricevuto un messaggio da qualcuno che le ha detto che era suo dovere verso la comunità fare coming out come trans. Lei non è trans. Tutto questo non è privo di conseguenze.
Donne butch avanti con l’età hanno raccontato di aver iniziato a mettere in dubbio la propria identità e a domandarsi se sono trans per via della quantità di persone che chiedeva loro se lo fossero. Non aiuta il fatto che la parola lesbica sia considerata antiquata ed escludente.
Il che ci porta al tremendo concetto del soffitto di cotone, espressione che si riferisce all’intimo indossato dalle lesbiche che, per ovvie ragioni, si rifiutano di avere rapporti con uomini che si identificano come trans. Sebbene sia del tutto sensata, è una posizione considerata bigotta e colma d’odio da uomini che si definiscono lesbiche.
La situazione ha condotto al fatto che alcune giovani lesbiche hanno intrapreso relazione con questi uomini per via della pressione e della difficoltà di rifiutarsi, come membri delle comunità queer. Ne conseguono molestie quotidiane alle lesbiche, e continui tentativi di forzarle all’idea del sesso con uomini.
Nulla di tutto ciò costituisce un attacco alle persone trans. Capiamo le difficoltà che queste possono affrontare e supportiamo i loro diritti alla sicurezza, al lavoro, al sostentamento e all’assistenza sanitaria. Si tratta semplicemente di credere che i nostri diritti alla sicurezza, alla privacy e alla dignità non debbano risultarne erosi.
Allo stesso tempo, sosteniamo che sia importante assicurarsi che i gruppi di persone più vulnerabili (bambini in particolare) ricevano tutta l’assistenza di cui hanno bisogno e siano tutelati. Le problematiche con cui stiamo avendo a che fare sono complesse e un approccio che prevede misure uguali per tutti è oltremodo inadeguato.
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Ora o Mai Più - Fair Play for Women
Fair Play For Women,
un gruppo politico Inglese in difesa dei diritti delle donne, racchiude
in un breve video il tema di un imminente cambio nelle leggi a opera
del governo.
"Il Governo ha proposto una modifica legislativa. L'intento è quello di semplificare il cambio di sesso sui certificati di nascita per le persone transgender.
"Il Governo ha proposto una modifica legislativa. L'intento è quello di semplificare il cambio di sesso sui certificati di nascita per le persone transgender.
Tra
le idee prese in considerazione c'è quella della "autoidentificazione del sesso",
che permetterebbe a chiunque di farsi ristampare il certificato di nascita
affinché indichi la nascita nel sesso opposto. Sarebbe sufficiente andare
online e compilare un modulo.
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Le Sex Doll ci mostrano quello che gli uomini desiderano dalle donne vere – faremmo meglio a prestare attenzione.
Altro che innocue. Le "sex doll" sono oggetti
inanimati che costituiscono nient'altro che un riflesso di ciò che gli uomini
si credono in diritto di poter fare alle donne.
A fine agosto ha fatto notizia l'apertura di un "bordello con sex
doll" a Toronto. Sebbene questioni legislative abbiano rallentato l'inaugurazione
nel luogo preposto, la battuta d'arresto non sembra destinata a durare. Le sex
doll in silicone sono tra i più recenti prodotti a fare il loro ingresso nel
mercato della soddisfazione delle fantasie maschili alimentate dalla pornografia.
Per citare la pubblicità di Aura
Dolls, "ogni buco è caratterizzato da texture e aderenza peculiari, così da
donarti sensazioni tanto intense da essere impossibili da provare con la penetrazione
reale".
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Cos'è il Femminismo Critico del Genere?
L'espressione Femminismo Critico del Genere si riferisce a quella
branca del femminismo che considera il genere un costrutto sociale dannoso,
spesso confuso con il sesso.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il genere come "ruoli, comportamenti, attività e qualità socialmente costruiti e considerati appropriati per gli uomini e le donne".
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il genere come "ruoli, comportamenti, attività e qualità socialmente costruiti e considerati appropriati per gli uomini e le donne".
Le femministe critiche del genere ritengono che i ruoli, i
comportamenti e le qualità attribuiti alle donne costituiscano una forma di prevaricazione
che rinforza la loro subordinazione agli uomini. Ritengono altresì che i ruoli,
i comportamenti e le qualità attribuite agli uomini servano a preservare il
loro dominio sulle donne. Pertanto, alcune femministe critiche del genere si
considerano "abolizioniste del genere" e combattono contro gli stereotipi di
genere.
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